Dopo 17 miliardi di investimenti, gli ultimi dati disponibili fotografano ritardi e un avanzamento diseguale. Ma il punto non è solo la mancanza di informazioni aggiornate, anche che target numerici fissati dall’alto non tengono conto dei bisogni specifici di istituti e contesti socialiUn’occasione straordinaria. Ma «è andata persa», «ha stressato gli istituti», «è impossibile conoscere l’impatto», «non ha risposto alle necessità reali». Questi sono solo alcuni dei feedback raccolti da Domani nel fare un bilancio dei benefici al sistema di istruzione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, subito dopo la scadenza del 30 giugno 2026. A parlare sono esperti, sindacalisti, personale e studenti che vivono la scuola ogni giorno. Due i punti evidenziati: 1) mancano i dati. O mChiara SgrecciaScrive di scuola, spazi pubblici, esteri. Ha lavorato per la redazione de L’Espresso dopo aver iniziato la professione sul campo, come freelance. Giornalista professionista. Su ig: @chiarasgreccia
Spendere non basta: il Pnrr non ha cambiato la scuola
Dopo 17 miliardi di investimenti, gli ultimi dati disponibili fotografano ritardi e un avanzamento diseguale. Ma il punto non è solo la mancanza di informazioni aggiornate, anche che target numerici fissati dall’alto non tengono conto dei bisogni specifici di istituti e contesti sociali








