Spagna-Portogallo per i quarti, riflettori puntati sullo scontro generazionale. È il passaggio del testimone
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Cristiano Ronaldo contro Yamal, un confronto generazionale nel quale si inserisce l'ultima grandiosa ossessione del 41enne portoghese (finora tre gol ma nessun dribbling in America), al bivio della sua carriera in Nazionale: vincere all'ultimo tentativo possibile per lui il Mondiale, l'unico grande trofeo che gli manca per l'immortalità calcistica. Allo stesso tempo la sfida di stasera a Dallas potrebbe essere invece un passaggio di consegne tra il "papà" CR7 e il "figlio" Lamine, solo di quattro anni più vecchio dell'effettivo primogenito dell'asso lusitano. Quando infatti Cristiano esordì in Nazionale (2003, stasera sarà la gara 233 con la Seleçao das Quinas), Yamal non era nemmeno nato.Da oggi quest'ultimo potrebbe iniziare il percorso dei grandi, sulla scia del Ronaldo che come Messi è un modello da seguire. L'obiettivo è alzare la Coppa del Mondo a 19 anni (la finale si giocherà una settimana dopo il suo compleanno). Cosa che - in maniera sfrontata - ha già detto che accadrà. "Cristiano Ronaldo è una leggenda, lo rispetto tantissimo. Ma in campo farà il mio mestiere, che è vincere e basta", disse il non ancora maggiorenne Yamal quando tredici mesi fa sfidò per la prima volta il 7 lusitano nel derby iberico che a Monaco a Baviera assegnò l'ultima Nations League. All'epoca trionfò il Portogallo ai rigori, CR7 fece gol nei tempi regolamentari e Yamal fu semplice comprimario e pure sostituito prima della lotteria finale. Altri tempi, il ragazzino pur con 20 gettoni con la Roja stava ancora studiando da grande.













