Oggi l'Austria, poi una possibile sfida con CR7

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Una porta ancora "blindata" nonostante un gioco non brillantissimo e criticato dai media di casa; il gioiellino Yamal in crescita ("sto molto bene e sono pronto a giocare 90 minuti"), la prospettiva più che concreta di un "derby" iberico - Modric e Croazia permettendo - contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Ma prima la Spagna dovrà battere l'Austria, formazione tutt'altro che agevole: tornata nella fase finale della Coppa del Mondo dopo 28 anni e guidata dal ct Rangnick, finito nel mirino del Milan, vanta ancora come giocatori chiave sono ancora l'ex interista Arnautovic, Gregoritsch, Laimer, Baumgartner. Un avversario sempre ostico anche per l'Italia come dimostrano le varier sfide nelle competizioni internazionali, l'ultima nell'Europeo vinto dagli azzurri nel 2021.

La Roja arriva all'appuntamento in fiducia dopo l'inizio incerto contro Capo Verde (uno 0-0 che fece storcere il naso sulla truppa di De la Fuente). "Abbiamo visto che grandi squadre nazionali sono rimaste fuori ma siamo pieni di speranza in questo momento - ha detto Yamal che si dice all'80-90 per cento della condizione -. Ovviamente bisogna giocare bene, ma se giochi bene e perdi, ce ne andiamo via tutti tristi. Possiamo migliorare perché siamo molto meglio del livello che stiamo esibendo". Sulla sua leadership nella nazionale spagnola, Yamal ha sottolineato che "ovviamente Pedri, Rodri e Nico sono bravissimi, ma io sono il '10' del Barça, quello che a un certo punto può cambiare la partita.