di Barbara CalderolaCERNUSCO SUL NAVIGLIOLa Filanda torna al punto di partenza. L’accordo pubblico-privato che avrebbe dovuto restituire una prospettiva allo storico edificio di Cernusco, utilizzato durante il Covid come centro vaccinale, è naufragato prima ancora di decollare. La società bergamasca Treverde, che aveva presentato la proposta di partenariato per la gestione e la riqualificazione della struttura, ha deciso di fare un passo indietro. "La rinuncia – spiega il Comune - è frutto di una scelta imprenditoriale, legata a valutazioni interne dell’azienda e maturata dopo mesi di confronto per definire i diversi aspetti dell’intervento". Un epilogo accolto con rammarico in Municipio. "Ma il percorso per restituire il complesso alla città non si ferma - assicura la sindaca Paola Colombo - il rilancio di questo spazio resta una priorità. Continueremo a lavorare perché torni a essere un luogo di socialità, cultura e partecipazione, valorizzando anche le proposte emerse dal percorso di partecipazione con consulte e associazioni". La vicenda riaccende la polemica. Per il gruppo di opposizione Vivere, il ritiro della società "era tutt’altro che imprevedibile"."Non ci sorprende – dicono i consiglieri guidati dal capogruppo Luca Forlani –. Avevamo contestato fin dall’inizio un project financing troppo sbilanciato sul versante commerciale con un ristorante come fulcro, mentre la vocazione della Filanda è sempre stata quella di uno spazio dedicato alla cultura, all’associazionismo e alla vita della comunità". Secondo la minoranza, la rinuncia di Treverde certifica "il fallimento di una strategia che puntava a delegare ai privati la rinascita dell’immobile"."Il polo aspetta un futuro da sei anni - aggiunge la lista - e sinora l’amministrazione non è riuscita a costruire un piano condiviso. Ora, servono trasparenza, tempi certi e un vero confronto con cittadini e associazioni, senza soluzioni calate dall’alto". La partita, dunque, è tutta da giocare. L’obiettivo dal Municipio "è riaprire restituendo all’immobile il ruolo di spazio pubblico strategico per la città". Ma dopo il ritiro dell’unico interessato e due crac in passato, il percorso riparte da zero e con ogni probabilità richiederà tempi lunghi. La struttura "dopo tutto questo tempo è ancora alla ricerca di un futuro, a parte la porzione che ospita il centro anziani - ricorda Vivere - si discute di cosa farne da prima della pandemia, ma non c’è niente di concreto".
Filanda, nuovo stop: salta l’accordo: "Ma non rinunciamo al rilancio"
Cernusco, passo indietro della società bergamasca che si era fatta avanti per riqualificare la struttura. L’opposizione all’attacco: strategia troppo spostata sui privati, ora un confronto serio e trasparente.










