Pubblicato il: 06/07/2026 – 17:38

CATANZARO Una full immersion nel senso letterale del termine attende la politica catanzarese, con due sedute del Consiglio comunale nel giro di due giorni, una dietro l’altra. Per essere l’ultimo scorcio di consiliatura – nel 2027 si rivoterà per le Amministrative – non c’è male, soprattutto dopo mesi di ritmo molto compassato a Palazzo De Nobili. Due sedute consecutive, però, dal peso specifico completamente diverso: domani l’Aula rossa si riunisce per il Rendiconto, mercoledì si riunirà sul tema della sanità e, in particolare, della localizzazione del nuovo ospedale (che ancora non è nemmeno un progetto…). Quasi superfluo evidenziare che i riflettori saranno tutti accesi sull’assemblea di mercoledì, trattandosi il Rendiconto di un adempimento essenzialmente di routine, per quanto importante. Quasi superfluo, poi, evidenziare che sul tema della sanità al momento c’è una situazione di estrema confusione politica, come descritto nei giorni scorsi dal Corriere della Calabria, tra alchimie politiche e strane alleanze, dettate dalla contingenza, da interessi più piccoli che grandi e da calcoli elettoralistici. Il rischio mercoledì è quello di un Consiglio comunale che si spacca trasversalmente e verticalmente sul tema di fondo relativo all’ubicazione dell’ipotetico nuovo ospedale, dibattuta tra quanti propendono per l’area che attualmente ospita lo storico Pugliese, che altrimenti rischierebbe la “morte civile ed economica”, e l‘area di Germaneto, che per la verità risponderebbe a un’esigenza di offerta sanitaria di dimensioni più ampie di quelle prettamente cittadine. La premessa unanimemente condivisa, comunque, è quella di garantire, in ogni caso, la sopravvivenza e il potenziamento del Pugliese. L’altra premessa da considerare è che si è in attesa di un parere del Politecnico di Milano, al quale il governatore Roberto Occhiuto ha commissionato uno studio sulla localizzazione dell’infrastruttura.