Attorno al futuro della casa di riposo Zangheri il confronto resta aperto. Anche Cisl Romagna e Cisl Fp intervengono sul passaggio della struttura da Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza (Ipab) ad Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp). "Prendiamo atto della trasformazione, una modifica che, pur rispondendo allo spirito della norma regionale, è stata assunta senza alcun coinvolgimento delle organizzazioni sindacali confederali e di categoria – scrive la sigla –. Il percorso è stato realizzato per avere una maggiore integrazione di tali strutture nel sistema dei servizi sociali e sociosanitari, nella convinzione che possa rappresentare un’opportunità per rafforzare i servizi alla persona, renderli più moderni e rispondenti ai bisogni della comunità".

L’attenzione si sposta quindi sul quadro che potrebbe delinearsi in provincia, dove la nascita della nuova Asp porterebbe a tre aziende pubbliche nello stesso distretto sociosanitario. "Un simile assetto rischia di determinare sovrapposizioni di competenze, duplicazioni di servizi e di strutture amministrative, con conseguente aumento dei costi gestionali e una maggiore complessità nella programmazione territoriale – prosegue la Cisl –. Per produrre benefici è indispensabile una governance capace di garantire indirizzi omogenei, sistemi informativi condivisi, procedure uniformi e una reale integrazione tra le Asp, evitando sprechi di risorse e garantendo servizi di qualità, continuità occupazionale e valorizzazione del personale. Chiediamo che il percorso sia accompagnato da un confronto costante con le organizzazioni sindacali, fin dalle prossime fasi".