La segretaria Giorgini: "Evitata la privatizzazione come chiediamo dal 2003". A giorni addio all’IpabRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa legge ancora non è stata approvata e alla casa di riposo Zangheri, dopo oltre vent’anni trascorsi a discutere del proprio futuro, nessuno vuole considerare chiusa la partita prima del fischio finale. Ma il traguardo non è mai stato così vicino. Ieri pomeriggio la trasformazione dello storico pensionato da Ipab (Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza) ad Asp (Azienda per i Servizi alla Persona) è stata il tema di confronto tra l’istituto e i sindacati. La svolta è attesa proprio in questi giorni dall’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, chiamata a varare la modifica normativa che consentirà alla Zangheri di diventare un’Asp autonoma anziché essere assorbita dall’Asp del Forlivese.

"Il dibattito è stato ampio – sottolinea il presidente Patrizio Lostritto –: abbiamo affrontato tutti gli aspetti e ripercorso anche la storia della casa di riposo. Ci siamo però fermati su un punto fondamentale: finché la legge non sarà approvata, non si farà nulla. Ci tengo a ribadirlo". Se Lostritto tiene il piede sul freno, la Cgil considera invece il risultato ormai a portata di mano. "Grande vittoria per la Cgil che da sola ha fatto questa battaglia – commenta la segretaria provinciale Maria Giorgini –: la Zangheri resta pubblica, abbiamo evitato la privatizzazione, il che significa tutele per i lavoratori e per gli ospiti. L’altro punto importante è che con questo percorso la casa di riposo potrà attingere a risorse regionali che prima, in quanto Ipab, le erano precluse".