Un momento di confronto, racconto e speranza in una pace che oggi, globalmente, sembra purtroppo molto lontana. Questo è stato...Un momento di confronto, racconto e speranza in una pace che oggi, globalmente, sembra purtroppo molto lontana. Questo è stato il cuore dell’incontro in Piazza Guercino e organizzato dalla sezione centese del PD, con protagonista Arturo Scotto. Al centro della conversazione, l’esperienza del deputato nella prima missione della Flotilla, salpata nell’estate del 2025, e il suo libro ’Flotilla. In viaggio per Gaza’. "Non ho l’ambizione di diventare uno scrittore – ha raccontato l’altra sera Scotto – ma vedo questo libro come un’occasione per continuare a tenere i riflettori accesi sulla tragedia del popolo palestinese. La questione è sempre stata una delle ragioni del mio impegno politico. Come è stato possibile che il quadro diventasse così drammatico, senza che nessuno provasse a fermare la furia genocida del governo israeliano? La radice è il tentativo conclamato di svuotare la Striscia, impedendo che le giovani generazioni possano viverci". E ha proseguito, raccontando la sua scelta di partecipare alla missione: "Intorno al Ferragosto dell’anno scorso, mi arrivò una telefonata di un amico, che mi disse che erano sul punto di lanciare una grande campagna di aiuti umanitari. Avevano però bisogno di un passaporto pesante, di un parlamentare con un po’ di esperienza in missioni internazionali. Inizialmente, avevo molti dubbi: la decisione di partecipare è arrivata mettendo davanti l’emotività rispetto alla ragione". E sul viaggio: "Quella missione si è sostituita ai governi europei, che invece hanno agito con inerzia. Nessuno di noi era un professionista. Ci siamo imbarcati sulla barca Karma, di Arci e del progetto TOM (Tutti gli occhi sul Mediterraneo, ndr), una imbarcazione che salva quotidianamente vite umane, e ci siamo stati venti giorni, compreso il sequestro. Penso che il mio ruolo, oggi, sia quello di provare a testimoniare la mia esperienza e di spiegare la necessità di continuare a mobilitarsi".