"Siamo stati intercettati dalla Marina militare israeliana poco più di un quarto d'ora fa. C'è stato intimato di proseguire verso il porto di Ashdod, eravamo ormai arrivati a una quarantina di miglia da Gaza. Dunque ora abbiamo investito la rotta e ci siamo dirigendo verso Israele, dove verremo fermati identificati e poi tutta la procedura a seguire". C'è anche Arturo Scotto, deputato del Pd, tra i 22 italiani arrestati dalle autorità israeliane a bordo della Global Sumud Flotilla, le cui imbarcazioni sono state intercettate e abbordate a qualche decina di miglia da Gaza.
La missione degli attivisti pro-Pal non è ancora finita, quella di Scotto, della collega europarlamentare Annalisa Corrado, del senatore M5s Marco Croatti e dell'europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi sì: sono stati tutti fermati e verranno rispediti in Italia tra un paio di giorni, giusto il tempo di espletare le pratiche burocratiche e far trascorrere la festività più sentita dell'ebraismo, lo Yom Kippur.
FLOTILLA, IL SENATORE M5S CROATTI TRA GLI ARRESTATI: "DITELO ALMIO GOVERNO"
Cercavano l'incidente diplomatico, l'hanno trovato. E ora i quattro parlamentari italiani a bordo delle navi del...
"Tutto quello che è accaduto - spiega Scotto a Rainews, nel pieno dell'abbordaggio - è molto grave, perché ci troviamo in acque internazionali e non è ancora chiaro il motivo per cui siano considerate da Israele 'mare nostrum'. Sono state fatte operazioni di polizia all'interno di acque internazionali fuori da ogni canone di diritto. Siamo nel pieno di una dimensione illegale che è stata perpetrata, in realtà, lungo tutto questo cammino. Siamo arrivati molto vicino all'obiettivo che avevamo: arrivare a Gaza e scaricare gli aiuti della missione umanitaria".











