PADOVA - Tutto è iniziato con un post su Instagram. Una provocazione, pubblicata da un padre che ogni estate si trova a fare i conti con lo stesso problema di migliaia di famiglie: le scuole chiudono, ma il lavoro continua. Da quella riflessione è nato un confronto con una mamma, poi un questionario condiviso nelle chat scolastiche e tra amici e conoscenti. Nel giro di meno di ventiquattr'ore sono arrivate oltre 600 risposte. Oggi i questionari compilati hanno raggiunto quota 880 e continuano ad aumentare. A settembre quei dati diventeranno uno studio da presentare al Comune di Padova, con l'obiettivo di trasformare un disagio diffuso in una proposta concreta. L'iniziativa porta la firma di Marco Concolato, padre e consigliere comunale del Partito Democratico, e di Sandra Mitrovic, mamma di due bambini di quasi sei e quattro anni. Un progetto nato spontaneamente, spiegano entrambi, e aperto a tutti i genitori, al di là delle appartenenze politiche. «Avevo pubblicato una piccola provocazione su Instagram - racconta Concolato - sul fatto che ogni anno le scuole chiudono, ma i figli restano e le famiglie devono arrangiarsi. Tra i vari commenti è arrivato quello di Sandra, che mi ha chiesto: "Come si fa? Cosa possiamo fare?". Ci siamo incontrati e abbiamo deciso di costruire una proposta, partendo da un questionario per capire se il problema fosse davvero così diffuso».
Scuole chiuse, famiglie in affanno: «Organizzarsi per gestire figli e lavoro è un incubo». Si mobilitano 880 genitori
PADOVA - Tutto è iniziato con un post su Instagram. Una provocazione, pubblicata da un padre che ogni estate si trova a fare i conti con lo stesso problema di migliaia di famiglie: le...








