FIEMME - Il pasto consumato in malga, poi il malessere che lo ha portato al pronto soccorso di Cavalese e quindi il trasferimento in Rianimazione all'ospedale di Rovereto.

Sta per fortuna meglio ed ha potuto poi essere accolto in reparto il 44enne della Val di Fiemme vittima di una grave infezione causata da Escherichia coli Stec, un batterio che, nei casi peggiori, può evolvere nella Sindrome emolitico uremica, una patologia molto pericolosa per reni e sangue.

Sul banco degli imputati, se così si può dire, sono finiti una ricotta prodotta con latte di capra, risultata positiva a Escherichia coli Stec, e l'acqua, contaminata da batteri coliformi ed Escherichia coli, entrambe prelevate in una malga della valle dove l'uomo aveva mangiato qualche giorno prima.

L'indagine epidemiologica per ricostruire con esattezza cosa sia accaduto è tuttavia ancora in corso, ma l'Unità operativa Igiene degli alimenti e della nutrizione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, guidata dalla dottoressa Silva Franchini, ha già emesso due provvedimenti con prescrizioni e limitazioni nei confronti della malga. Del caso è stata informata anche la Procura, chiamata a valutare eventuali profili di responsabilità.