Per anni è stata considerata un integratore per sportivi e bodybuilder. Oggi la creatina è al centro di un crescente interesse scientifico per i suoi possibili effetti su memoria, attenzione e metabolismo energetico del cervello. Ecco cosa dicono i ricercatori

Con l’arrivo del caldo e delle notti sempre più difficili da dormire, la sensazione di stanchezza e il calo della concentrazione spingono molte persone a cercare strategie per ritrovare energia e lucidità mentale. Tra gli integratori che negli ultimi mesi stanno attirando sempre più attenzione c’è la creatina. Per anni è stata considerata un alleato quasi esclusivamente di bodybuilder, velocisti e frequentatori delle palestre, ma oggi è al centro di un interesse che va ben oltre la performance sportiva.

Negli ultimi anni il numero di studi dedicati ai suoi possibili effetti sulla salute del cervello è cresciuto rapidamente, alimentando l’ipotesi che possa contribuire a sostenere memoria, attenzione e funzioni cognitive, soprattutto in condizioni di particolare stress per l’organismo o con l’avanzare dell’età. Un entusiasmo che ha rapidamente superato i confini della ricerca, trovando spazio sui social network, nei podcast dedicati alla longevità e tra i consigli di molti divulgatori. Ma le prove scientifiche sono davvero sufficienti per considerare la creatina un integratore utile per tutti?