«Toto, ho l’impressione che non siamo più nel Kansas» dice al suo cagnolino Dorothy entrando nel magico mondo di Oz. La formula perfetta per definire l’uscita dalla prossimità e il passaggio all’altrove. Oggi più che mai si presta a definire l’esodo giovanile dai territori di prossimità. Finita la remigrazione agli ovili, provocata dalla paura del COVID, e l’entusiasmo effimero per il south working torna a imperversare questo impulso ad andarsene, questa voglia di esotismo, questa ricerca di mondi oltre le colline che potrebbe anche interpretarsi come dromomania, la coazione patologica al viaggio.

I numeri. Il Rapporto SVIMEZ 2025 – Freedom to Move, Right to Stay segnala che dal 2023 circa 19.000 laureati under 34 hanno lasciato la Puglia, attratti principalmente da migliori opportunità occupazionali, salari più elevati e maggiore stabilità contrattuale. Più di 4.000 laureati hanno lasciato la Basilicata negli ultimi cinque anni. Quest’ultima risulta una delle regioni italiane con la maggiore perdita di capitale umano in proporzione agli abitanti. Le proiezioni demografiche indicano inoltre un forte rischio di spopolamento entro il 2050, alimentato proprio dalla persistente emigrazione dei giovani.