Dall’ufficio fino all’Australia. «Il coraggio di lasciare casa»

LA STORIA. Alessandro e Giulia, un lavoro fisso nel marketing, poi la scelta di iniziare un’avventura oltreoceano. «La libertà più grande è avere la forza di cambiare».

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L’idea di confine, per chi è cresciuto tra i profili delle Orobie e la concretezza dei paesi dell’hinterland bergamasco, non è mai un limite invalicabile, ma una linea di partenza. Alessandro Tarchini e Giulia Cefis, ventottenne lui di Villa d’Almè e ventinovenne lei di Almè, hanno deciso che la loro geografia non poteva esaurirsi tra i perimetri familiari della Bergamasca. C’è un momento preciso in cui la curiosità smette di essere un rumore di fondo e diventa necessità: per loro quel momento è arrivato dopo anni di vita scandita dalla sicurezza del conosciuto.

Alessandro, con una laurea in Economia e una specializzazione in Marketing, e Giulia, con un bagaglio di esperienze lavorative diverse, hanno scelto di chiudere una porta a casa (della loro casa dove vivono insieme a Paladina) per aprirne una immensa, affacciata sull’oceano. Da luglio 2025 vivono in Australia, ma il loro viaggio non è solo uno spostamento di coordinate; è una riscrittura profonda del concetto di libertà, vissuta rigorosamente in due, con lo zaino in spalla e il desiderio di scoprire cosa c’è oltre l’orizzonte. Australia, sogno d’avventura «In Italia avevamo una vita definita, forse fin troppo ordinata. Io lavoravo nel marketing, passavo le mie giornate davanti a un computer, tra analisi dati e strategie digitali», racconta Alessandro. «Ma sentivo che mi mancava qualcosa di fisico, di tangibile. Cercavo un lavoro che mi staccasse dalla sedentarietà dell’ufficio, che mi obbligasse a usare le mani, a muovermi e a stare costantemente in mezzo alla gente, respirando la vita vera di una città in movimento».