Hanno lasciato il lavoro per attraversare il mondo in bicicletta: dai 476 giorni tra Chioggia e Singapore al viaggio in America del Sud con Mariposa, la cagnolina adottata in Bolivia, Stefano e Alessia raccontano i sacrifici, incontri speciali e libertà.

Alessia e Stefano, I cercatori di lucciole

C’è chi sogna di mollare tutto e partire. E poi c’è chi quel sogno lo trasforma in una strada da percorrere, un chilometro dopo l’altro. Stefano, di Chioggia, e Alessia, veneziana, hanno scelto di cambiare radicalmente vita lasciando il lavoro e la quotidianità per attraversare il mondo in bicicletta. Si fanno chiamare Cercatori di Lucciole e, dopo aver pedalato da Chioggia a Singapore in un viaggio durato 476 giorni, oggi stanno attraversando l'America del Sud da Ushuaia a Bogotá. Lungo il cammino hanno dormito in tenda, affrontato deserti, passi oltre i 4500 metri e temperature fino a -15 gradi, imparando a vivere con l’essenziale e a fidarsi dell’ospitalità delle persone incontrate lungo la strada. Durante quest’ultima avventura si è aggiunta una compagna di viaggio inaspettata: Mariposa, una cagnolina trovata lungo la strada, che hanno deciso di adottare. Li abbiamo intervistati per farci raccontare cosa significa vivere in sella a una bicicletta per mesi e mesi, come si finanzia un viaggio del genere, o piuttosto questa scelta di vita, e quali insegnamenti si portano a casa dopo quasi 700 giorni trascorsi pedalando attraverso il mondo.