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Mentre il resto della Calabria progetta il futuro della mobilità, Crotone resta immobile, prigioniera di un isolamento infrastrutturale che l’amministrazione Voce – al governo della città da ormai sei anni – ha drammaticamente ignorato. È la dura denuncia del gruppo consiliare del Partito Democratico di Crotone, che parla di «totale incapacità della Giunta di incidere sui tavoli che contano per risolvere i problemi reali del territorio». La nota è a firma di Andrea Devona, Annagiulia Caiazza e Mario Galea.Il confronto con le altre realtà calabresi, secondo i dem, è impietoso. Se Catanzaro attende l'inaugurazione della linea C della metropolitana leggera (snodo cruciale verso l'aeroporto di Lamezia) e la Locride ha ottenuto il ripristino dell'Intercity diretto estivo Reggio Calabria-Roma a partire dal 6 luglio, Crotone resta a guardare. «In questo quadro di sviluppo – spiegano i consiglieri PD – la nostra costa viene clamorosamente bypassata, lasciando cittadini e turisti senza un collegamento ferroviario diretto con la Capitale».

A peggiorare lo scenario dello scalo ionico si aggiunge l'incognita legata al trasporto aereo. Come verificabile sui sistemi di vendita del vettore SkyAlps, i biglietti per il volo Crotone-Roma Fiumicino risultano acquistabili solo fino al 31 agosto. «Dopodiché, allo stato attuale, la rotta – sebbene in regime di continuità territoriale – risulta chiusa. Un vero colpo di grazia al diritto alla mobilità dei crotonesi proprio a ridosso della fine della stagione estiva».Di fronte a quella che i dem definiscono una vera e propria emergenza, il Partito Democratico sollecita il sindaco Vincenzo Voce e l'assessora ai Trasporti Simona Ferraina a uscire dall'isolamento politico e a fare squadra con il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, per rivendicare l'istituzione di un collegamento Intercity diretto Crotone–Cosenza–Roma.Un sollecito che per l'opposizione assume anche un preciso valore politico: «L'attuale amministrazione rivendica la propria appartenenza alla filiera di governo di centrodestra. Il primo cittadino, forte anche dell'appartenenza dell'assessora Ferraina a Fratelli d'Italia, ha il dovere politico e istituzionale di far valere il proprio peso a Roma e in Regione Calabria».