Varzi. La grave crisi del call center di Varzi arriva sui banchi del consiglio comunale. Il gruppo di minoranza "Varzi Solidale" ha depositato una mozione ufficiale per chiedere l'intervento immediato dell'amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Palli a tutela dei posti di lavoro. Al centro della bufera c'è la società Beeasy: i dipendenti, senza stipendio, sono in sciopero a oltranza. Ora l'opposizione chiede la convocazione urgente di un tavolo di crisi istituzionale. A sollevare la questione, portando la voce e l'esasperazione dei lavoratori all'interno delle istituzioni, è il gruppo di minoranza guidato da Roberto Moroni. Il quadro descritto dall'opposizione è quello di un'emergenza occupazionale che richiede risposte immediate: ad oggi sono 27 i lavoratori (25 donne e 2 uomini) che attendono tre stipendi arretrati. «La situazione della società Beeasy, che gestisce il call center di Varzi, sta diventando sempre più allarmante - dichiara Moroni -. Gli stipendi non vengono pagati, i dipendenti assieme alla rappresentanza sindacale hanno assunto una decisione radicale: sciopero a oltranza, fino a che non vi siano segnali concreti da parte della proprietà». Il presidio lavorativo, subentrato alla cooperativa SoS, non è solo un'azienda sul territorio, ma un pilastro economico per molte famiglie. «Il call center – prosegue Moroni – occupa personale prevalentemente femminile e gestisce commesse a carattere pubblico, rappresenta per la città di Varzi un luogo importante di occupazione, in un contesto dove il lavoro non abbonda». Di fronte a un'impasse che rischia di avere pesanti ricadute sociali, l'opposizione critica l'atteggiamento tenuto finora dall'amministrazione e chiede un cambio di passo. «È necessario mettere in atto ogni strumento per rispondere a questo stato di crisi, l'amministrazione comunale non può limitarsi a osservare lo stato di crisi - affonda il capogruppo di Varzi Solidale -. Come gruppo consiliare abbiamo chiesto prima con una lettera inviata al sindaco, purtroppo senza alcuna risposta, ora con la presentazione di una mozione con lo scopo di impegnare tutta l'amministrazione, maggioranza e minoranza, a svolgere un ruolo attivo nei confronti della proprietà e delle lavoratrici, mantenere le attività e salvaguardare i livelli occupazionali. Ci auguriamo che sindaco e giunta siano disponibili a questa importante prova». La mozione protocollata il 3 luglio e firmata dai consiglieri Roberto Moroni, Mirko Banfi, Gianni Matti e Marco Nicora, sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. Nello specifico, la mozione chiede che il Consiglio deliberi di impegnare la giunta a farsi parte attiva nella vertenza attivando rapidamente un tavolo istituzionale di crisi.