Per Ultimo è stata La favola per sempre. Per migliaia di residenti, invece, è sembrato più un incubo. O meglio, un incubo a occhi ancora chiusi. Perché a Cinecittà Est il giorno del concerto è iniziato alle due di sabato mattina, quando a interrompere il sonno non è stata la sveglia, ma il citofono. “Siamo i vigili, scenda a spostare l’auto”. Niente allarme, nessuna emergenza. Né un furto né un incendio. Solo la necessità di liberare le strade in vista del maxi concerto di Tor Vergata.

La spianata dell'Università, che ha accolto oltre 250mila fan del cantante di San Basilio, dista diversi chilometri da Cinecittà Est. Eppure il piano di sicurezza ha coinvolto anche il quartiere. “I vigili ci hanno suonato alle due del mattino chiedendoci di spostare le auto” racconta una residente sul gruppo Facebook della zona. “Ditemi se è normale – sbotta Laura N. - padri di famiglia che si devono svegliare alle sei vengono tirati giù dal letto alle due per un cavolo di concerto”.

Per rintracciare i proprietari delle vetture, gli agenti hanno utilizzato le targhe. In questo modo sono risaliti agli indirizzi di residenza e hanno suonato direttamente ai citofoni. È successo anche a Sandra: “Mi hanno citofonato all'1,45 di notte, e la mia macchina era nella parte più in fondo di via Edoardo Martini, dove non c'erano segnali specifici di divieto di sosta. Una cosa così non si era verificata nemmeno l'anno scorso per il giubileo!”. Non tutti, però, hanno ricevuto la stessa "cortesia". “A mia cugina non hanno citofonato: si sono limitati a portarle via la macchina. Era parcheggiata anche lei in fondo a via Martini”, racconta un'altra residente. Inutile provare a far presente l'assenza della segnaletica: “Mi hanno citofonato all'1.41. Ho detto che non c'erano divieti. La risposta? "Vale per tutta la zona”.