Il deflusso dei 250mila spettatori è stato più complicato del previsto. Il racconto dei presenti sui social
Dopo il concerto record di Ultimo a Tor Vergata, che ha richiamato circa 250mila spettatori, il rientro verso casa di molti fan è diventato una lunga notte di disagi. Al termine dello spettacolo, l’area è stata interessata da forti criticità nella gestione del deflusso, con trasporti pubblici congestionati, traffico paralizzato e lunghe attese che hanno alimentato proteste e segnalazioni sui social.
Navette fantasma, traffico in tilt, taxi alle stelle
Le maggiori difficoltà si sono registrate nei collegamenti da e per l’area dell’evento. Le stazioni della Metro C e il capolinea della Metro A ad Anagnina hanno dovuto fare i conti con un afflusso eccezionale di persone, mentre molti spettatori hanno denunciato ritardi e carenze nel servizio delle navette dedicate. Anche chi aveva scelto di lasciare la zona in auto o tramite taxi e servizi di trasporto privato è rimasto bloccato per ore nel traffico, con tempi di uscita molto lunghi e costi delle corse aumentati sensibilmente.
«C’era gente che dormiva per terra, anche con bambini»










