Dopo la prima testimonianza, altri fan raccontano a Fanpage i disagi nel deflusso da Tor Vergata: “Chilometri per raggiungere metro e navette”
Fan di Ultimo a Roma – ph Valentina Stefanelli:Lapresse
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Dopo la pubblicazione della testimonianza di Luciano, addetto alle navette durante il maxi evento di Ultimo a Tor Vergata, a Fanpage sono arrivate svariate mail sulle difficoltà incontrate durante il deflusso dalla venue del concerto da 250 mila paganti. Le problematiche riguardano soprattutto l'organizzazione infrastrutturale più che il concerto in sé. Come sottolineava il testimone a Fanpage, infatti, è andato tutto liscio finché, al ritorno, migliaia di persone si sono riversate verso gli autobus, sono saltate le serpentine che servivano a regolare il "traffico pedonale" che doveva portare alle navette e si è creato il caos. Da quel momento in poi migliaia di fan del cantautore si sono ritrovate a vagare per chilometri, alla ricerca dei parcheggi, in direzione delle metro o a piedi cercando qualche altro modo per cercare di raggiungere la città, gli alberghi o la stazione. Giada scrive che il vero problema è stata l'uscita, organizzata malissimo: "Chilometri e chilometri a piedi, abbiamo dovuto arrampicarci su una collinetta perché ci è stata chiusa la strada, scavalcare guardrail, camminare in mezzo alla strada, in mezzo alle macchine in movimento e attraversare i binari del treno". Un racconto confermato anche da Fernanda, che spiega come il problema, al ritorno, fosse causato proprio dal raggiungimento delle navette: "Non c’erano regole per salire, aprivano in qualsiasi punto del piazzale e decidevano loro. Così si è fatto avanti e indietro nel piazzale. Dopo che sono intervenuti gli agenti della polizia, hanno deciso il punto dove caricavano la gente", spiega, confermando la versione di Luciano. Anche Fabrizio parla di un deflusso folle: "Sapevano che i cellulari non avrebbero funzionato, nessuno che indicava dove andare, camminavamo senza meta. Bastavano dei cartelli lungo la strada o qualche point che ti dava informazioni; avevo la macchina parcheggiata in zona Anagnina e, morale della favola, sono rientrato a casa alle sei di mattina".













