“Gli Usa celebrano 250 anni di vita in uno dei momenti più critici della loro storia. Il Paese è drammaticamente spaccato in due. Donald ne è l’acceleratore”

Alessandro Agostinelli

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Participants carrying American flags join the festivities during the Independence Day Parade march along Main Street in Santa Monica, Calif. on Friday, July 4, 2025. (AP Photo/Richard Vogel)

L’esempio lampante del mito americano me l’ha fornito mia madre novantenne. Alla domanda se preferisse l’inferno o il paradiso, ha detto che preferiva l’America. 250 anni fa un gruppo di Stati nordamericani decise di sottrarsi all’impero britannico e alla monarchia, in nome di alcuni princìpi che sono arrivati a indicare una specie di uguaglianza universale. Oggi è tutto cambiato? «Le festività in corso per il 4 luglio – spiega lo storico Arnaldo Testi – avrebbero dovuto essere il trionfo monumentale e spettacolare di Trump. A giudicare da quel che si vede, potrebbero rivelarsi un segno della sua debolezza». Testi è autore del libro 4 luglio, edito da Il Mulino.