| 2 Luglio 2026 10:01 |
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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti entrano nel vivo delle celebrazioni per il 250esimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, un traguardo storico che culminerà nel weekend del 4 luglio. La macchina dei festeggiamenti si muove però su un doppio binario che riflette ancora una volta la profonda polarizzazione del Paese: da una parte America250, l’organizzazione bipartisan istituita dal Congresso per gestire eventi istituzionali e neutrali con 150 milioni di dollari di fondi federali; dall’altra domina Freedom 250, la potente macchina politico-privata creata da Donald Trump per plasmare la ricorrenza a propria immagine.
Tra retorica nazionalista e attacchi a una presunta deriva “comunista” dei dem, l’impronta di Trump sulle celebrazioni ha già spaccato il Paese: dalle polemiche sulla controversa verniciatura in “blu America” della Reflecting Pool del Lincoln Memorial, fino al boicottaggio di massa di artisti tra cui i Commodores e Martina McBride, che hanno cancellato i propri show per non farsi strumentalizzare, spingendo il presidente a liquidarli via social e a trasformare la serata inaugurale del 24 giugno sul National Mall nell’oceanico comizio andato in scena all’ombra dei bombardieri stealth B-2.














