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Sabato 4 luglio gli Stati Uniti festeggiano il 250esimo anniversario della loro Dichiarazione d’indipendenza, con cui nel 1776 tredici colonie britanniche decisero di rendersi indipendenti dall’Impero britannico. Sono previste celebrazioni nella capitale Washington, DC, e in molte altre città statunitensi, ma la scena sarà quasi interamente presa dal presidente Donald Trump, che ha fatto di tutto per trasformare la ricorrenza in un’occasione su di sé e per provare a fare propaganda, anche in vista delle elezioni di metà mandato del prossimo novembre.
Tra guerra in Medio Oriente, crisi energetica e inflazione, la popolarità di Trump è in forte calo e secondo i sondaggi solo un terzo della popolazione ha un’opinione positiva del presidente. La sua impopolarità è una preoccupazione crescente per il partito repubblicano, che tra qualche mese alle elezioni potrebbe perdere il controllo del Congresso. Anche per questo motivo i festeggiamenti per il 250esimo assumono un’importanza politica e sono osservati con attenzione, soprattutto per le cose che dirà Trump.
Un’anticipazione è arrivata nella notte tra venerdì e sabato, quando Trump ha tenuto un discorso davanti alle facce dei presidenti statunitensi scolpite nella roccia del Mount Rushmore nel South Dakota.











