Save America Act, guerra all'Iran, condanna dei comunisti e posti di lavoro: il discorso al National Mall per i 250 anni dell'indipendenza americana

Dalla condanna del comunismo alla difesa del Save America Act, fino ai presunti successi in Iran, al rilancio dell'economia e all'esaltazione del "sogno americano". Sono questi i temi al centro del discorso pronunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump al National Mall di Washington in occasione delle celebrazioni per il 250° anniversario dell'Indipendenza americana.

Nel suo intervento, durato circa 40 minuti, Trump ha ripercorso i principali punti della sua agenda politica, alternando riferimenti alla storia degli Stati Uniti, alla sicurezza nazionale, all'immigrazione e ai risultati rivendicati dalla sua amministrazione.

"Il sogno americano è tornato", ha detto il presidente davanti alla folla, sostenendo che le forze armate e le forze di polizia siano "inondate di nuove reclute", al punto che, a suo dire, oggi sarebbe "difficile" trovare un impiego in questi settori. Trump ha poi descritto gli Stati Uniti come un "popolo eroico con uno spirito eroico", sostenendo che il Paese stia vivendo una nuova "Golden Age of America". "L'America è la luce e la gloria del mondo", ha affermato, assicurando che il futuro della nazione sarà "più grande, migliore e più forte" e che gli Stati Uniti "saranno sempre al vertice".