Nella serata del 4 luglio, Donald Trump aveva giurato che neanche le condizioni meteo avverse - forti temporali su Washington - gli avrebbero impedito di fare il suo discorso per i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza. E così è stato, il presidente ha parlato nella notte italiana. «Per 250 anni, gli Stati Uniti d’America sono stati la speranza, la promessa, la luce e la gloria tra tutte le nazioni del mondo», ha detto Trump nel suo discorso durato 40 minuti. «In tutto il mondo, cercano di essere come noi. Nessuno può essere come noi. E con l’aiuto di Dio, saremo sempre così o anche meglio».

Trump ha parlato a lungo della potenza militare Usa, ripetendo che le forze armate iraniane sono state “annientate” durante la guerra di quest’anno. «L’America è una nazione di vincenti e oggi il nostro Paese sta vincendo di nuovo», ha detto parlando dal palco sul National Mall, esortando il Congresso ad approvare la legge che impone l’identificazione degli elettori e limiti il ricorso al voto per corrispondenza, nota come “Save America Act”, attualmente bloccata al Campidoglio. «Non ci sarà il voto per corrispondenza», ha previsto Trump, salvo alcune eccezioni legate a malattia o disabilità.