Otto eredi, sette immobili e nessun accordo: sarà un sorteggio a decidere chi prenderà cosa. È la soluzione scelta dal Tribunale di Urbino per mettere fine a una lunga lite ereditaria che ruota attorno a un patrimonio immobiliare nel centro di Fossombrone (foto) da 366.450 euro. La vicenda nasce dalla successione di due familiari e coinvolge 8 coeredi, per 7 immobili: due negozi su Corso Garibaldi, 4 appartamenti e un deposito tra Corso Garibaldi e via Cesare Battisti. Ma gli immobili sono sette, gli eredi otto e le quote non sono tutte uguali. Il confronto si è incagliato proprio sugli immobili più contesi: alla fine, le parti hanno continuato a guardare agli stessi beni, senza arrivare a una spartizione condivisa. Il Tribunale ha anche tentato di favorire una soluzione, affidando una consulenza tecnica per stimare il valore di ogni immobile. Ma nulla. Nella sentenza il giudice osserva che, durante il processo, i coeredi hanno continuato a chiedere l’assegnazione degli stessi immobili. Così il Tribunale ha scelto la strada ritenuta più imparziale. Il bene di maggior valore è un negozio in Corso Garibaldi, stimato 81.600 euro. Poi due appartamenti da circa 56 mila euro, un altro da poco meno di 50 mila, un negozio da oltre 43 mila, un appartamento da 44.450 euro e un deposito da 35.580 euro. Ora entrerà in scena il sorteggio, con la regola che prima saranno assegnati gli immobili di maggior valore tra gli eredi titolari delle quote più consistenti. Poi toccherà agli altri beni, estratti tra gli eredi con quote inferiori.