HomeUmbriaCronacaScuola, stipendi migliori. Aumenti per oltre 17.400 tra insegnanti e bidelliPer i docenti l’incremento medio sarà di 143 euro lordi al mese, 107 per gli Ata "Risorse che arrivano direttamente nelle tasche di migliaia di famiglie umbre".I beneficiari del rinnovo contrattuale in Umbria sono 17.425Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCon l’entrata in vigore della parte economica del nuovo Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, oltre 17.400 lavoratrici e lavoratori della scuola umbra, di cui oltre 14.000 insegnanti, riceveranno già tra la fine di luglio e il mese di agosto gli aumenti in busta paga e gli arretrati maturati. È un risultato concreto che porta la firma del Governo e, in particolare, del ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, espressione della Lega, che ancora una volta dimostra con i fatti di essere dalla parte di chi ogni giorno garantisce il funzionamento della scuola italiana": lo sottolinea la vicesegretaria regionale della Lega Umbria e consigliera del ministro dell’istruzione e del merito, Valeria Alessandrini.

I numeri dell’Umbria "Nella nostra regione i beneficiari del rinnovo contrattuale sono 17.425 lavoratori del comparto scolastico: 11.146 docenti, ai quali si aggiungono 2.952 posti di sostegno in deroga, 130 Dsga, 712 assistenti amministrativi, 303 assistenti tecnici, 2.156 collaboratori scolastici e 26 dipendenti degli altri profili professionali - aggiunge Alessandrini –. Per i docenti l’aumento medio sarà di 143 euro lordi al mese, mentre per il personale ATA sarà di 107 euro mensili. A questi si aggiungeranno arretrati medi pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per il personale ATA, somme che saranno erogate già in estate. Si tratta di risorse importanti che arrivano direttamente nelle tasche di migliaia di famiglie umbre grazie alle scelte del Governo e all’impegno costante del Ministro Valditara. Un cambio di passo concreto che testimonia la volontà di valorizzare il lavoro di chi opera quotidianamente nelle nostre scuole".