Costruire il ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco accanto allo storico San Michele "sarebbe una pazzia". Non lo sostengono i sindaci dei paesi di Meratese, Isola Bergamasca e Vimercatese, che temono un aumento spropositato del traffico, né gli ambientalisti per l’irrimediabile sfregio della Valle dell’Adda e neppure quanti rischiano di perdere case e negozi che saranno espropriati e abbattuto: a dirlo è Edo Bricchetti, umanista e architetto, ex professore al Politecnico di Milano e membro di autorevoli e prestigiose organizzazioni indipendenti, oltre che ideatore di diversi ecomusei. Un unico ponte viario a doppia corsia e ferroviario a doppio binario in affiancamento al San Michele violerebbe diverse convenzioni internazionali sottoscritte per la tutela del paesaggio. Non è il solo esperto a ritenere "una follia" un nuovo ponte in quel punto, con quelle caratteristiche e senza adeguati condivisione e confronto: sono dello stesso avviso l’esperta di traffico Chiara Talariol e Mario De Miranda (nella foto), tra i più famosi ingegneri civili italiani, chiamati al tavolo dei relatori del convegno organizzato dagli attivisti della rete Occhio al ponte, che non sono contro la costruzione di un nuovo ponte sull’Adda, ma che chiedono di sondare altre soluzioni, più rispettose del contesto e più utili, perché l’opera condizionerà la mobilità e la qualità della vita di interi territori. Secondo le stime, il ponte in affiancamento al San Michele comporterebbe fino al 169% di veicoli equivalenti in più.D.D.S.
Nuovo ponte vicino al vecchio. Per gli esperti: "è una follia"
Costruire il ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco accanto allo storico San Michele "sarebbe una pazzia". Non lo sostengono i...







