File negli store di marchi internazionali casual per il primo giorno di saldi a Napoli. Tanta infatti la gente in strada nonostante la calda giornata di ieri. Code alle casse per l’abbigliamento casual dove le percentuali di sconto toccano già il 50 per cento. Mentre più difficoltà si sono registrate per i negozi tradizionali, dove i ribassi oscillano tra il 20 e il 30 per cento: «Un avvio lento - commenta il titolare di un negozio - ma è colpa anche delle temperature, vedremo nei prossimi giorni». Gli stranieri A contribuire agli acquisti anche i tanti turisti arrivati in città che approfittano degli sconti. A farla da padrone tuttavia sempre l’abbigliamento, seguito dalle calzature. Ma nei negozi anche gente che per il momento si è limitata a “studiare” la situazione in cerca dell’occasione senza un obiettivo di acquisto particolare. La previsione della spesa pro capite media per ogni consumatore campano, secondo Confesercenti regionale, si stima sui 190-200 euro (sotto la media nazionale che è di 209, ma sopra quella dell’intero Sud che è di 181), con un fatturato di circa di circa 600milioni di euro per le attività commerciali del territorio. Da aggiungere, secondo le previsioni, altri 200milioni di fatturato provenienti dallo shopping dei turisti, per un totale di giro d’affari stimato di 800milioni per i saldi estivi in Campania.
Saldi a Napoli, caccia all’affare. Vince il metà prezzo: «Ma servono regole»
File negli store di marchi internazionali casual per il primo giorno di saldi a Napoli. Tanta infatti la gente in strada nonostante la calda giornata di ieri. Code alle casse per...












