Nonostante i super - sconti, in alcuni casi reclamizzati fino al 70%, costumi da bagno, sandali, magliette e pantaloncini, sono per la maggior parte rimasti nei negozi. I saldi, ad un mese dalla loro partenza il 5 luglio (termineranno a Ferragosto) fanno registrare numeri negativi. «Le vendite sono diminuite in media del 20% nei confronti del 2024, anno peraltro già negativo, con meno 15% - afferma il presidente della Confesercenti Valter Giammaria - e sono andati male perfino nel centro storico». Nessun aiuto da parte delle migliaia di turisti del Giubileo? «Macché. Sono turisti “basso spendenti”».
Saldi, che flop: calo del 20% «Colpa degli sconti selvaggi in vetrina prima del tempo»
Giammaria (Confesercenti): le regole ci sono, nessuno le fa rispettare
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