ROMA – “L’incidente di Bondeno dimostra che senza volontà politica e presenza sul territorio, lo sfruttamento e il caporalato continuano a colpire”, si legge in una nota della Flai Cgil, la Federazione dei lavoratori dell’Agroindustria. “Le Brigate del Lavoro e l’Agribus – aggiunge il documento diffuso – sono la risposta concreta, da Ravenna, a Mantova e in tutto il territorio nazionale”.
La vulnerabilità e i rischi quotidiani dei lavoratori agricoli. Sette operai agricoli sono rimasti feriti all’alba di venerdì, estratti dalle lamiere di un furgone ribaltato in una scarpata a Pilastri di Bondeno, in provincia di Ferrara. È l’ennesimo bilancio di una scia di sangue sulle strade che non si ferma e che fotografa ancora la vulnerabilità e i rischi quotidiani a cui sono sottoposti i lavoratori agricoli. Il mezzo, di un’azienda del Mantovano, trasportava operai tra i 20 e i 65 anni: due sono gravissimi. A loro e alle loro famiglie va la totale solidarietà della Flai Cgil, insieme alla rabbia per un film drammatico di cui continuiamo a vedere repliche.
Non è una semplice fatalità. “È piuttosto il sintomo di un sistema che, sul fronte del trasporto e della tutela dei lavoratori e delle lavoratrici agricole, sconta ancora troppe zone d'ombra –dice Silvia Guaraldi, segretaria nazionale della Flai Cgil - ed è la prova di quanto sia fondamentale la volontà politica delle istituzioni e delle imprese nel voler sradicare le storture della filiera, a partire dal caporalato e dallo sfruttamento”.











