"Sei immensamente Giulia"....il refrain della canzone de Le Vibrazioni "Dedicato a te" stampata sulle magliette; centinaia di rose e gigli bianchi bagnati dalle lacrime di chi l'ha amata, ma anche di quanti hanno conosciuto di lei quel sorriso che profumava di bene e quegli occhi color infinito e un silenzio assordante che grida il dolore e la rabbia per l'ennesima tragedia consumatasi sulla strada. Una Cattedrale gremita ha accompagnato nell'ultimo viaggio Giulia Scimone, la sedicenne morta dopo essere stata travolta in via Circuito. Un dolore che ha attraversato l'intera città, riunita attorno alla famiglia della ragazza per un addio che si è trasformato in un momento di profonda riflessione sul dramma delle morti sulle strade.La commozione della comunità e il ricordo di una vita spezzata

A presiedere le esequie il parroco di Ganzirri padre Antonello Angemi; nella parrocchia la famiglia era di casa, qui Giulia aveva ricevuto i sacramenti. Con lui il parroco di Torre Faro mons. Giuseppe La Speme, di Faro Superiore Orazio Anastasi e le comunità della zona nord della città che oggi piange una figlia prediletta. Un fiume di persone strette attorno alla famiglia: gli amici di sempre, i compagni di scuola del liceo Seguenza, del gruppo di equitazione, gli insegnanti, e centinaia di messinesi che hanno voluto essere presenti per testimoniare vicinanza e condividere un dolore diventato collettivo. Fra le lacrime sommesse e gli sguardi persi nel vuoto, l’indignazione e il rifiuto di una tragedia che ha spezzato troppo presto la vita di una ragazza di appena sedici anni. Una giovane piena di sogni, descritta da chi la conosceva come solare, gentile e capace di trasmettere serenità a chiunque le fosse accanto.L'omelia di padre Angemi