La notte di Torre Faro è stata squarciata da un dramma che lascia l'intera comunità di Messina senza fiato. Giulia Scimone, a soli 15 anni, ha visto la sua vita spezzarsi sull'asfalto, vittima dell'ennesima, inaccettabile tragedia stradale. Ma in quell'inferno di sirene e disperazione, Giulia non è rimasta sola.

​Accanto a lei si è inginocchiata un'altra ragazza. Una sua coetanea. Un'altra Giulia, che non la conosceva ma che ha rifiutato di voltarsi dall'altra parte. Le ha stretto la mano, le ha parlato, ha condiviso i suoi ultimi, fragili istanti di vita.

​Oggi, il padre di questa ragazza affida ai social un messaggio straziante, anche per denunciare l'irresponsabilità al volante e per mostrare come la vita di sua figlia sia stata cambiata per sempre da quel drammatico incontro."Non voglio al momento pronunciare una sola parola sul ragazzo che con il suo irresponsabile comportamento si è reso assassino di una giovane innocente vita - scrive l'uomo. Dico solo che lui ha ucciso Giulia Scimone, 16 anni, ma ha un po’ anche ucciso una parte di un’altra Giulia, mia figlia, coetanea di quella ragazza, pure a lei fino a quel tragico momento sconosciuta. Non era neppure lontanamente immaginabile che mia figlia potesse trovarsi a stringere la mano con le lacrime che scendevano incontrollate ad un’altra Giulia stesa lì per terra morente. Credo possano rendere bene la situazione le parole che in questa notte in cui è impossibile prendere sonno di getto Giulia ha voluto scrivere".Da Giulia a Giulia: "Ti ho stretto la mano. Non ti conoscevo, ma non ti dimenticherò"