Questa è la storia di due ragazze della stessa età, unite per pochi minuti in una notte che a Messina non sarà facile dimenticare. La prima è Giulia Scimone, l'adolescente travolta in via Circuito, a Torre Faro, nella tarda serata di domenica 28 giugno. La seconda è la coetanea - per coincidenza, anche lei di nome Giulia - che le è corsa accanto subito dopo l'impatto, le ha preso la mano e ha provato a tenerla ancorata alla vita.
Da quel gesto è nata una lettera, pubblicata dal padre della giovane soccorritrice sul profilo della libreria di famiglia "La casa di Giulia". Non un testo costruito per commuovere, ma una testimonianza che racconta ciò che di solito resta fuori campo: il volto di una vittima visto da pochi centimetri, il silenzio che segue le urla, la domanda di un padre arrivato di corsa.
La notte di Torre Faro
Secondo le prime ricostruzioni, l'incidente sarebbe avvenuto intorno alle 23.35 in via Circuito, nei pressi dell'ufficio postale e del locale Peloro Games, uno dei punti più frequentati dai giovani nelle sere estive. Giulia Scimone, 15 anni, sarebbe stata investita da una motocicletta. I sanitari del 118, intervenuti rapidamente, l'avrebbero trasportata in codice rosso verso l'ospedale Papardo, ma la ragazza sarebbe morta durante il trasferimento per le gravissime ferite riportate.











