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Lara Sirignano

Messina, il conducente arrestato: stava impennando. La lettera: «Non la conoscevo, ma sono stata con lei»

PALERMO - Lo scooter l’ha presa in pieno facendole fare un volo di 10 metri. Giulia Scimone, 15 anni e una grande passione per l’equitazione, è stata scaraventata sull’asfalto finendo davanti alla casa dei nonni, a Torre Faro, borgata marinara di Messina, dove Ionio e Tirreno si incontrano. Non ha avuto il tempo di scappare, l’impatto col mezzo — guidato dal ventenne Alessandro Mondo, che camminava a tutta velocità impennando e ha perso il controllo — non le ha lasciato scampo. Ma non è morta sul colpo, è rimasta a terra qualche minuto in attesa dei soccorsi. A tenerle la mano negli ultimi istanti di vita è stata una sconosciuta che ha il suo stesso nome e la sua stessa età.

L’ha stretta a lungo e le ha parlato finché ha capito che non c’era più. A raccontarlo, in una lettera impossibile per la coetanea pubblicata sui social, è stata l’altra Giulia. «Non so quale fosse il tuo sogno più grande, cosa stessi studiando, quale canzone ascoltassi in macchina o quale fosse il tuo posto preferito nel mondo. So solo che avevi la mia stessa età. E il mio stesso nome — ha scritto —. Fino a poche ore fa stavi vivendo una serata qualunque con le tue amiche. Il destino ha deciso diversamente».