Sono rimaste le migliori 16 nazionali. Agli Stati Uniti padroni di casa tocca il test Belgio. L'Inghilterra torna all'Azteca quarant'anni dopo lo show di Maradona

Il cerchio del Mondiale si stringe sempre di più. Si sono già giocate 87 delle 104 partite in programma, pari all’83% del torneo. Sono rimaste in 16 e qualche «vittima eccellente» c’è già stata. Una su tutte, la Germania battuta ai rigori dal Paraguay. Un altro fallimento alla Coppa del Mondo per la nazionale tedesca, che non raggiunge gli ottavi di finale dal 2014. L’eliminazione è costata cara al ct Julian Nagelsmann che, dopo una iniziale resistenza, si è dimesso: ora la Federazione tedesca sogna Jurgen Klopp. Le favorite si sono mostrate: Spagna, Francia e Argentina sembrano le maggiori indiziate ad arrivare fino in fondo. Prima però bisogna vincere gli ultimi quattro turni a eliminazione diretta. Gli ottavi di finale iniziano questa sera, 4 luglio, alle 19 italiane, le 12 locali, con Canada-Marocco.

Brasile-Norvegia, 5 luglio alle 22

È il Mondiale degli attaccanti: tutti i migliori hanno risposto presente. Così hanno fatto anche Vinicius Jr e Haaland, rispettivamente a quattro e cinque centri in questa Coppa del Mondo. Secondo i dati, sono i giocatori più pericolosi del Mondiale insieme a Lionel Messi. Si troveranno ai due lati opposti del campo in un ottavo di finale incerto. Il Brasile deve ringraziare le mosse di Carlo Ancelotti, abilissimo con le sue mosse a capovolgere l’andamento della partita contro il Giappone. Ma la vittoria in extremis contro la nazionale asiatica, arrivata grazie al gol dell’attaccante dell’Arsenal, Gabriel Martinelli, dimostra che il Brasile non è una squadra granitica. Anzi, la Seleçao non elimina una nazionale europea dal 2002, anno della finale vinta contro la Germania con la doppietta di Ronaldo Nazario, e nei quattro precedenti non ha mai battuto la Norvegia, che spera di continuare questo trend. Ai sedicesimi ha rischiato, ma alla fine ci ha pensato il solito Haaland a segnare la rete decisiva. Fischio d’inizio il 5 luglio alle 22 italiane, le 17 a New York.