Nella cucina professionale nascosta all'interno della Cité Fertile, vivace polo culturale alla periferia di Parigi, Marie-Clarisse Bonzia dispone con cura vassoi di colorati canapé destinati a un prestigioso evento aziendale in programma quella sera.
Fra le proposte ci sono mini quiche di manioca e gombo servite con salsa al curry di mango, spiedini di pollo marinati nel mafé e bocconcini di patata dolce con formaggio cremoso e pepe di Likouala.
«La mia cucina è un ponte tra il Congo, il mio Paese, e la Francia», sorride Marie-Clarisse. «Ho imparato le tecniche della gastronomia francese per valorizzare gli ingredienti che arrivano da casa.»
Quel ponte va oltre la cucina.
La chef dalla voce pacata non avrebbe mai immaginato che il suo talento ai fornelli potesse cambiare il suo destino. Per gran parte della carriera ha lavorato in amministrazione, finché la vita ha preso una piega inattesa.








