Gli ha letto una lettera scritta di suo pugno, di poche righe, in cui condensa la sua storia di migrante e le sofferenze che porta con sé. Ma che apre uno squarcio anche sulla sua nuova vita di speranza. È il biglietto che il piccolo Leo ha consegnato, insieme ad un pallone, a papa Leone alla porta d’Europa. Un testo e un gesto altamente simbolici. “Caro Papa, sono super emozionato di incontrarti! 10 anni fa la mia storia è iniziata qui a Lampedusa. Ero da solo e avevo perso tutto, soprattutto la mia mia mamma. Mi dicono che ho smesso di piangere solo quando mi hanno dato un pallone fatto di carta, da quel giorno il pallone è rimasto nel mio cuore e io non ho mai smesso di giocare. Spero tanto che questa palla che ti regalo adesso possa arrivare a un altro bimbo e farlo felice proprio come me. Grazie, Leo”.
"La mia storia iniziata qui a Lampedusa. Ho perso la mamma"
Il piccolo Leo ha consegnato il biglietto, insieme ad un pallone, a papa Leone alla porta d’Europa. Un testo e un gesto altamente simbolici










