Nel momento più simbolico della visita di papa Leone a Lampedusa, il piccolo Leo ha consegnato al Pontefice una lettera e un pallone di carta. "Caro Papa, sono super emozionato di incontrarti! Dieci anni fa la mia storia è iniziata qui a Lampedusa. Ero da solo e avevo perso tutto, soprattutto la mia mamma", ha scritto il bambino, ricordando che smise di piangere soltanto quando gli regalarono un pallone fatto di carta. "Da quel giorno il pallone è rimasto nel mio cuore e io non ho smesso di giocare. Spero tanto che questa palla possa arrivare a un altro bambino e farlo felice proprio come me".
Nel suo primo intervento sull'isola, papa Leone ha spiegato di non essere arrivato "per fare tanti discorsi", ma per celebrare l'Eucarestia. "Questo è un luogo in cui, più che le parole, parlano i gesti. Ma i gesti, per essere umani, hanno bisogno di un cuore", ha detto, aggiungendo che l'obiettivo è costruire "un mondo di oggi e di domani più umano, per tutti". Il Pontefice ha inoltre ricordato il legame tra Lampedusa e Papa Francesco, ringraziando la comunità dell'isola e assicurando che "il Papa continua ad accompagnarvi, vi sostiene e vi incoraggia".
Alla messa che il Pontefice celebrerà nel campo sportivo di Lampedusa è presente anche Claudio Baglioni, da tempo legato all'isola. In prima fila siede anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.










