sabato 4 luglio 20263' di lettura"Santità, grazie per aver visitato il cimitero dei migranti. È l'unico leader al mondo ad averlo fatto". Così Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 Ottobre, organizzazione non profit fondata all'indomani del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013, si è rivolto a Papa Leone XIV durante la sua visita oggi a Lampedusa, in un breve momento di saluto al Molo Favarolo, da oggi intitolato a Papa Francesco. La preghiera al cimitero - Il Pontefice ha iniziato la sua visita sull'isola dal cimitero, per un momento di preghiera silenziosa e omaggio ai morti in mare. Prevost, in ginocchio, ha deposto una corona di fiori sulle tombe segnate dalle croce di legno dei migranti. Insieme a lui monsignor Alessandro Damiano, arcivescovo di Lampedusa, il parroco, don Carmelo Rizzo, e il cardinale Baldo Reina, vicario della diocesi di Roma, ma agrigentino di origine. Mantovano in rappresentanza del governo - Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, ha accolto Sua Santità in occasione della visita pastorale, dandogli il benvenuto all’aeroporto a nome del Governo italiano. L'incontro con i migranti - Leone ha poi incontrato due famiglie, una composta da migranti e una coppia che ha adottato un bimbo che ha perso il padre in mare. L'abbraccio, commovente, avviene davanti alla Porta d'Europa. Ha inoltre inaugurato e benedetto al Molo Favaloro la targa che intitola il Molo a Papa Francesco. Si tratta di una placca su una scultura che richiama la forma di una conchiglia, su cui è scritto "Molo Papa Francesco. Luogo di approdo, speranza e umanità. Lampedusa IV Luglio 2026. Papa Leone XIV e la comunità delle pelagie posero". Subito dopo Prevost ha saluto alcuni migranti, circa venti, ospitati nell'hotspot, con diversi operatori che li assistono. "Ci ha incoraggiato e benedetto - ha raccontato uno dei migranti dell'hotspot lampedusano - sono molto emozionato e contento di questo incontro". Alla Porta d'Europa - Uno dei momenti più toccanti è proprio l'arrivo di Leone alla Porta di Europa, il toccante monumento alto circa 5 metri, che si trova all'estremo promontorio sud-orientale di Lampedusa (località Cavallo Bianco). L'opera, in ceramica e ferro battuto, è rivolta verso la Libia per onorare la memoria dei migranti dispersi in mare. Il Pontefice ha raggiunto la Porta tenendo per mano i due figli della famiglia dei migranti e poi ha varcato da solo la Porta. Una immagine molto toccante e simbolica. Il vento fa volare via la papalina - Dopo aver attraversato la Porta d'Europa, un piccolo fuori programma per Papa Leone che ha percorso a piedi un tratto scoglioso fino a raggiungere la costa. Qui, il vento gli ha fatto volare la papalina che gli è volata in acqua.
Papa Leone a Lampedusa: la visita alla Porta dei migranti, il vento lo sconvolge | Libero Quotidiano.it
"Santità, grazie per aver visitato il cimitero dei migranti. È l'unico leader al mondo ad averlo fatto". Così Tareke Brhane, preside...












