Tredici anni dopo Francesco, Leone torna a Lampedusa per rilanciare anche da qui, dopo che nemmeno un mese fa lo aveva fatto nel porto di Arguineguin a Gran Canaria, il suo messaggio a favore dell’accoglienza e della dignità umana di ogni uomo e donna, anche se migrante. Accolto all’aeroporto dell’isola dal sottosegretario Alfredo Mantovano, Prevost – che ieri ha lanciato una stoccata a Donald Trump alla vigilia delle celebrazioni del 4 luglio, ricordando che “gli immigrati hanno plasmato il futuro degli Usa” – è arrivato al cimitero di Lampedusa per un omaggio di fiori bianchi e gialli alle tombe dei migranti, soprattutto di bambini morti nei viaggi della speranza. Il Papa si è inginocchiato e ha sostato in preghiera. Con il Pontefice, anche il vicario di Roma, card. Baldo Reina di origini agrigentine. Dopo il cimitero, Leone ha varcato la Porta d’Europa, monumento dedicato ai migranti, e da solo si è incamminato su uno scoglio nel suo punto più alto e ha guardato l’orizzonte. Un’immagine intensa e commovente. Con il vento è volata via la papalina.
“Non sono venuto a fare discorsi, ma a celebrare l’eucaristia, segno supremo della presenza di Cristo in mezzo a noi. Il gesto di Gesù che spezza il pane per donare sé stesso dà senso e forza ai nostri gesti quotidiani di assistenza e di condivisione. Sì, questo è un luogo in cui, più che le parole, parlano i gesti. Ma i gesti, per essere umani, hanno bisogno di un cuore. Per questo ci siamo radunati qui: per attingere da Cristo l’amore che solo Lui può darci, perché il mondo di oggi e di domani sia più umano, per tutti”, ha detto il Papa nel suo primo discorso sull’isola, rivolgendo parole di saluto al sindaco e alla popolazione. “Ringrazio il Signor sindaco per il saluto che mi ha rivolto a nome del Comune di Lampedusa e Linosa, e ringrazio tutti voi per la vostra accoglienza! – ha esordito -Il fatto che abbiate voluto intitolare il Molo Favaloro a Papa Francesco è segno del legame che il mio predecessore ha stabilito con la vostra comunità e con i fratelli e le sorelle migranti: il Papa vi è stato vicino in questo tempo per voi molto impegnativo. E oggi sono qui per dirvi che il Papa continua ad accompagnarvi, vi sostiene e vi incoraggia”.










