La visita del Pontefice sull'isola siciliana 13 anni dopo il viaggio di Francesco. In programma l'incontro con alcune famiglie migranti e, a seguire, la celebrazione della messa
«Non sono venuto a fare discorsi, ma a celebrare l’eucaristia, segno supremo della presenza di Cristo in mezzo a noi. Questo è un luogo in cui, più che le parole, parlano i gesti. Ma i gesti, per essere umani, hanno bisogno di un cuore. Per questo ci siamo radunati qui: per attingere da Cristo l’amore che solo Lui può darci, perché il mondo di oggi e di domani sia più umano, per tutti». Tredici anni dopo Francesco, Papa Leone XIV torna a Lampedusa per rilanciare anche da qui – dopo che nemmeno un mese fa lo aveva fatto nel porto di Arguineguin a Gran Canaria – il suo messaggio a favore dell’accoglienza e della dignità umana di ogni uomo e donna, anche se migrante.
La preghiera sulle tombe e il passaggio nella porta d’Europa
L’aereo con a bordo il Pontefice è atterrato questa mattina, sabato 4 luglio, alle 8:54 a Lampedusa. Ad accoglierlo sulla pista c’era il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. La prima tappa della visita è stata il cimitero di Cala Pisana, dove il Papa ha sostato in preghiera davanti alle tombe dei migranti morti nel Mediterraneo. Le sepolture, molte delle quali prive di nome, sono contrassegnate da croci realizzate con il legno delle imbarcazioni naufragate. Poi, il Pontefice ha raggiunto la Porta d’Europa, il monumento in ceramica e ferro che rappresenta simbolicamente l’approdo dei migranti nel continente europeo. Qui ha salutato una famiglia di migranti e ha attraversato la struttura, poggiando la mano sulla parte destra e volgendo lo sguardo verso il mare, dove all’orizzonte era visibile una nave militare. Il Papa ha quindi superato la Porta ed è poi sceso da solo sulla scogliera. Il vento gli ha scompigliato la veste e ha fatto volare via la papalina, mentre lui è rimasto a lungo in silenzio, con lo sguardo fisso sul Mediterraneo. Un invito implicito a vedere il Mare come opportunità e non solo come “tomba”.










