La questione del calo delle nascite non riguarda solo le donne. Anche gli uomini devono riflettere sulla paternità

di

Aldo Cazzullo

La tragedia della denatalità – nel 2025 sono nati meno della metà di bambini che negli anni di guerra e meno di un terzo che negli anni del boom economico – di solito viene imputata alle donne. E in effetti occorre fare di tutto perché ogni donna sia messa nelle condizioni di decidere liberamente se diventare madre o no. Ma la questione riguarda anche gli uomini.

Di solito si tende a pensare che le donne debbano sbrigarsi, soprattutto quando l’orologio biologico accelera, mentre gli uomini possono prendersela con calma. Non è così. Certo, la biologia ci è favorevole. Ma a parte il fatto che la fertilità diminuisce con l’età, non è vero che si possa diventare padri in qualsiasi momento.