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I nuovi dati sulle nascite pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) confermano alcune tendenze evidenti da anni: nascono sempre meno bambini e bambine, e si fanno figli sempre più tardi; è sempre più frequente averli senza essersi prima sposati e ci sono sempre più persone che danno ai figli e alle figlie il cognome di entrambi i genitori.

In generale, secondo l’ISTAT le ragioni per cui si fanno meno figli e si fanno più tardi sono sempre le stesse: le persone dedicano più tempo alla formazione rispetto al passato, è più difficile trovare un lavoro stabile e potersi permettere una casa, e quindi ci si rende autonomi dai genitori più tardi, posticipando la scelta di avere figli, oppure rinunciandovi.

Ma c’è un’altra ragione importante e spesso sottovalutata, e cioè che il calo delle nascite dipende anche dallo stesso calo delle nascite: i potenziali genitori sono sempre meno perché sono sempre meno le persone nate a partire dalla metà degli anni Settanta, quando la fecondità cominciò a diminuire, scendendo da oltre 2 figli in media per donna al valore di 1,19 del 1995 (l’anno scorso è stato toccato un nuovo minimo, 1,18).

Diminuzione delle nascite