HomeCesenaCronacaBadanti in diminuzione in Romagna: "Assistenza agli anziani a rischio"Il segretario Cisl Francesco Marinelli lancia l’allarme: "Il personale di cura diminuisce e invecchia, è un segnale che non possiamo ignorare. Serve una programmazione per tutelare i non autosufficienti".Francesco MarinelliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAumentano gli anziani da assistere, ma diminuiscono le mani per aiutarli. È una crisi invisibile ma c’è. Uno dei più grandi paradossi demografici e sociali della storia recente. Da un lato i progressi della medicina e gli stili di vita aumentano l’aspettativa di vita, trasformandoci in uno dei paesi più longevi al mondo. Dall’altro la drammatica realtà: il numero di anziani non autosufficienti aumenta, mentre diminuisce la platea di chi dovrebbe prendersene cura. E le persone che restano per assistere sono sempre più anziane. È quanto emerge da una nuova elaborazione dell’Osservatorio Cisl Romagna su dati Inps, che analizza l’andamento delle badanti regolarmente occupate nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini dal 2016 al 2025 e ne stima l’evoluzione fino al 2036.

Nel 2016 le badanti nelle tre province romagnole erano 17.147. Nel 2025 sono scese a 14.690. In dieci anni il territorio ha perso 2.457 lavoratrici, pari a una riduzione del 14,3%. La contrazione più marcata si registra a Ravenna, dove le badanti passano da 6.110 a 4.950 (-19%). Segue Forlì-Cesena con un calo del 14,9%, mentre Rimini limita la perdita all’8,3%. Nello scenario base, entro il 2036 le badanti potrebbero scendere a 3.609 a Forlì-Cesena e le lavoratrici con più di 60 anni rappresenterebbero il 60,1% nella nostra provincia. In Romagna, entro il 2036, le assistenti per anziani potrebbero scendere sotto quota 11 mila e oltre il 60% avrà più di 60 anni. Nel 2036 le badanti con meno di 50 anni, a Cesena, potrebbero contare appena 500 assistenti familiari.