HomeBolognaCronacaBando mensa, corrono in sei. Quali sono le aziende in garaI sindacati: "Tutele rafforzate". Ugolini: "Non cambia nulla, rischio monopolio"Elena Ugolini, consigliera regionaleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCon una serie di alleanze, Camst, Cirfood, Gemos, Dussmann Service, Cns e Vivenda sono in lizza per gestire la refezione scolastica per il triennio settembre 2026-agosto 2029, con possibilità di rinnovo settembre 2029-agosto 2031. Sul piatto, ci sono 55.659.858,96 euro, aumentabili fino a 11 milioni di euro. Nel caso in cui il Comune autorizzi la proroga biennale, il budget arriva a 111.033.897.38 di euro. Due i lotti in cui si articola la gara: Lotto 1 (cucina Fossolo), Lotto 2 (cucine Erbosa e Terracini). In corsa ci sono tre raggruppamenti temporanei di imprese: uno con Camst, Cirfood e Gemos; un altro con Dussman Service e un terzo con Cns e Vivenda. Le tre cordate si sono proposte per entrambi i lotti.
Nell’attesa, si registra la soddisfazione dei sindacati per l’intesa siglata con il Comune che "rafforza tutele, diritti e qualità del lavoro", sottolineano la Cgil, la Cisl e la Uil insieme alle rispettive sigle di categoria Filcams, Fisascat e Uiltucs. "Per la prima volta – spiegano – s’inserisce la volontà di non fare ricorso al subappalto per le attività di approvvigionamento, stoccaggio, produzione, confezionamento e somministrazione dei pasti. Tutelando così la qualità, la sicurezza sul lavoro e la continuità occupazionale". Inoltre "l’accordo garantisce "l’applicazione del contratto nazionale della ristorazione collettiva per tutti i lavoratori".











