HomeFirenzeCronacaMense, affidato il servizio. Maxi appalto da 97 milioni. Le famiglie evitano rincari. Gestione diretta congelataAssegnazione per il prossimo biennio con opzione di rinnovo fino al 2030. Per il futuro tra le ipotesi al vaglio anche un modello pubblico-privato. Albanese: "Al centro la qualità". Palagi (Spc): "Tutto rimane com’era".La preparazione di un pasto destinato ai bambini delle scuoleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa svolta è rimandata. Almeno per i prossimi due anni (ma potrebbero essere il doppio) resta nel freezer la gestione diretta del servizio mensa. Palazzo Vecchio ha congelato l’idea di internalizzare il servizio e intanto chiude la gara di affidamento per gli anni scolastici 2026-27 e 2027-28 con opzione di rinnovo fino al 2030. Sul piatto – è proprio il caso di dirlo – 38 milioni di euro per il biennio base che diventano quasi 97 milioni se si considerano rinnovo, proroga e quinto d’obbligo per gestire 15 centri di cottura comunali e produrre circa 18mila pasti al giorno. Ad aggiudicarsi la gara, divisa in tre lotti, due tra le maggiori cooperative nazionali della ristorazione collettiva: Camst e Cirfood che fanno parte dello stesso raggruppamento ed erano anche i gestori uscenti. Dunque nessuna conseguenza per i lavoratori che a prescindere sarebbero stati riassorbiti in toto. Nessuna sorpresa nemmeno per le famiglie: le tariffe restano invariate, ovvero da un minimo di 1 euro a un massimo di 4,90 euro a pasto.
Mense, affidato il servizio. Maxi appalto da 97 milioni. Le famiglie evitano rincari. Gestione diretta congelata
Assegnazione per il prossimo biennio con opzione di rinnovo fino al 2030. Per il futuro tra le ipotesi al vaglio anche un modello pubblico-privato. Albanese: "Al centro la qualità". Palagi (Spc): "Tutto rimane com’era".










