HomeMacerataCronacaMuore in ospedale, annullato il risarcimentoUn anziano era stato dimesso dal pronto soccorso, poi era tornato ma era troppo tardi. Per la corte d’appello non ci sono responsabilitàL’ospedale di CamerinoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDolori alla pancia, dimesso e morto il giorno dopo: ma per questo episodio la corte d’appello cancella un risarcimento da 260mila euro.
È quanto stabilito dai giudici di secondo grado di Ancona, dopo il ricorso della Gestione liquidatoria dell’Asur Marche. La corte d’appello ha ribaltato la sentenza di primo grado e ha escluso qualsiasi diritto al risarcimento per i familiari di un uomo di oltre 75 anni, morto nell’agosto del 2015 dopo due accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Camerino. La corte non mette in discussione le omissioni diagnostiche evidenziate dai consulenti, ma ritiene che non sia stato dimostrato il nesso causale tra quegli errori e il decesso dell’uomo, perché anche con una diagnosi tempestiva le probabilità di sopravvivenza erano state stimate comunque al 40 per cento.
La vicenda inizia il 28 agosto 2015. L’uomo si era presentato al pronto soccorso con un forte dolore addominale. Durante l’attesa riesce però a evacuare e il dolore si attenua. Viene visitato, gli viene diagnosticata una stipsi e viene dimesso con l’indicazione di proseguire le cure a casa. Meno di ventiquattr’ore dopo, però, torna nello stesso ospedale in condizioni disperate. Prima perde conoscenza, poi va in arresto cardiaco. Gli accertamenti evidenziano la rottura di un aneurisma dell’aorta addominale. I medici tentano di salvarlo, ma muore poco dopo l’arrivo in ospedale. I familiari decidono di rivolgersi al tribunale sostenendo che quel decesso poteva essere evitato. Secondo la loro tesi, già durante il primo accesso i sanitari avrebbero dovuto sospettare qualcosa di più grave ed eseguire ulteriori controlli. Le consulenze tecniche svolte nel giudizio individuano effettivamente diverse criticità, e il tribunale di Macerata in primo grado dà ragione agli eredi.







