HomeFirenzeCronacaIl dramma dell’ex militare, muore dopo tre visite. Medici verso il processo: non sarebbero state garantite le giuste cureAl carabiniere in congedo non sarebbero state garantite diagnosi e cure adeguate alla sua patologia cardiaca. Tre medici sono indagati per omicidio colposoL’indagine è stata coordinanta dalla pm Ester NoceraRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 13 giugno 2026 – Si è sottoposto a tre visite nell’arco di circa un mese, a causa di un dolore costante al torace. Nel primo caso, il medico in servizio di guardia al pronto soccorso di un ospedale fiorentino l’avrebbe dimesso con la diagnosi clinica di reflusso gastro esofageo; nel secondo e terzo episodio, invece, i cardiologi consultati dall’uomo avrebbero chi “dilatato i tempi” non intervenendo e chi “ritardato la diagnosi della natura” della patologia con la sua condotta.
Azioni che avrebbero aggravato il quadro clinico di G.S., carabiniere in congedo residente nel Fiorentino, facendo evolvere “la dissezione dell’aorta” di cui era affetto, fino a coinvolgere “l’intera struttura anatomica e minando quindi il concerto le possibilità di sopravvivenza e di guarigione”, provocandone quindi la morte a fine dicembre del 2025. Sono le accuse che la pm titolare dell’inchiesta, Ester Nocera, muove nei confronti di tre medici. I reati contestai sono omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. I tre sanitari, assistiti dagli avvocati Paolo di Napoli, Iacopo Sforzellini e Giovanna Lanfredini, nelle scorse settimana hanno ricevuto l’avviso di conclusione indagini, passaggio tecnico prima di un processo che sembra sempre più probabile.









