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17 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 12:58
Risarcimento milionario alla famiglia di uomo morto dopo un intervento chirurgico per rimuovere un tumore. Il tribunale civile di Salerno ha riconosciuto che l’uomo, originario del Napoletano, è stato ucciso da infezioni post-operatorie innescate da gravi carenze in termini di prevenzione della struttura sanitaria che lo aveva in carico. A rendere nota la vicenda attraverso un comunicato è lo Studio Legale Associato Maior, che ha assistito la famiglia del defunto.
Il paziente era stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un tumore, perfettamente riuscito – viene spiegato nel comunicato – e le condizioni iniziali facevano sperare in una completa guarigione. Nei giorni successivi il quadro clinico è però precipitato a causa di plurime infezioni nosocomiali multiresistenti, insorte nel decorso post-operatorio, che hanno portato al decesso. I familiari della vittima avevano promosso un accertamento tecnico preventivo (Atp) in tribunale e i consulenti nominati dal giudice, un infettivologo e un medico legale, hanno evidenziato le gravi carenze della struttura sanitaria, considerando i protocolli di prevenzione delle infezioni. È stato quindi confermato che le infezioni furono la causa principale del decesso.






